Avatar
Perchè sono un bravo ragazzo?
Per tanti motivi: sono quello che veniva scelto per ultimo al calcetto, quello a cui rubavano la merenda, quello che veniva piantato per il migliore amico, quello che ti porta a casa sbronza senza palparti le tette, quello che quando ti si pianta il pc te lo mette a posto e non ti chiede una lira, quello a cui il capo rifila le sue rogne ed a cui ruba i suoi trionfi, quello col lavoro stabile, la camicia pulita e un tetto sulla testa. Sono quello lì, e forse è ora di trovare una cura.

scarligamerluss:

1° CINEGIORNALE DELL’ERA RENZI - ”l’Italia cambia verso”

(via guerrepudiche)

Qualcuno mi ha accusato di essere diventato ottimista.
In realtà ho solo raddoppiato il pessimismo: una volta pensavo “penso che andrà tutto male”, oggi penso “penso che andrà tutto male, ma tanto mi sbaglio sempre”
IlPessimista

Ti auguro di avere paura

Circa un annetto fa, la rubiconda portatrice sana di utero altrimenti nota come “la morosa del mio migliore amico”, sfornava un marmocchio di circa quattro chili, inconsapevole di aver esalato il suo primo respiro in quella terra di tabbozzi alcolisti e disagio sociale meglio nota jersey shore oltrepò pavese. E nonostante il padre sia un noto artista della bestemmia, la cui opera più vicina al mondo cattolico è stata probabilmente cagare su un sagrato la notte di capodanno; la madre del suddetto pargolo discende da una nota famiglia di lobotomizzati proto-hamish, la cui aderenza ai canoni sociali della suburbia pavese è seconda solamente alla loro incapacità di capire tecnologie moderne come il fuoco, o il motore a combustione interna, ad sempio. Siccome tra gli amici sono l’unico che sappia coniugare un congiuntivo imperfetto senza cagare un mattone, sono stato scelto per scrivere una robetta da leggere giorno del battesimo. Ne feci due versioni della suddetta robetta, una “I figli so’ piezz’e core, viva gli sposi e viva la fica” e una un po’ più dark che inizialmente era quella che avevo intenzione di leggere. Dopo un confronto con i miei amici, onde evitare un eccessivo turbamento dei protozoi presenti alla funzione, decidemmo di optare quella clinicamente testa sui babbi di minchia e quella “dark” finì nel cassetto. Siccome però qui c’è gente che sforna marmocchi e grazie a dio ha qualche centinaio di punti di QI in più del mio pubblico un anno fa, ho deciso di riportarla qui, anche perchè è un periodo che non so veramente che cazzo scrivere, quindi vi puppate gli avanzi.

Io non sono esattamente tagliato per parlare in pubblico, specialmente in eventi come questi. In discoteca dopo un gin&tonic sì, in chiesa dopo un’ostia no. Durante l’ultima settimana mi sono spremuto, per pensare a cosa augurarti. Cosa si augura a una bimba appena nata oggi? Di trovare lavoro? Di essere seguitissima su facebook? Di vivere in un mondo in cui i politici si sono esitinti? 

Ci ho pensato a lungo, e alla fine sono giunto ad una risposta: Io ti auguro di avere paura.

Ti auguro di svegliarti la mattina e non sapere dove sarai la sera. Ti auguro vedere posti sconosciuti e parlare lingue che non conosci. Ti auguro di mangiare cibi che potenzialmente potrebbero ucciderti e degustarli come prelibatezze. Ti auguro di non aver mai chiaro come sarà la tua vita tra una settimana, un mese o un anno.

Ti auguro di avere paura perchè la paura è la cosa più bella che ci sia nella vita, quel brivido, quella scarica di tensione che ci prende quando affrontiamo noi stessi, i nostri limiti e le nostre lacune. Ti auguro di vivere nella paura perchè la tua vita non sia la stessa ogni giorno che passa, di goderti la gioia di affrontarla ogni giorno e tornare a casa cambiata, diversa, più grande, più bella. Perchè non è possibile sconfiggere la paura, sarà sempre con noi. Possiamo affrontarla, imparare a conviverci, a superarla, oppure possiamo fuggire da lei, rintanarci nella vita semplice, nella routine, nelle giornate fotocopia, nella paura di avere paura. 

Ed io questo, per te, non lo voglio. Ti auguro di vivere, vedere e sentire. Ti auguro di amare, gioire e godere. Ti auguro di vivere ogni giorno come una spaventosa ignota novità, che non vedi l’ora di affrontare.

Ti auguro tutto questo. Ti auguro di avere il coraggio di avere paura.

i
Il dipendente ideale di certe aziende è la pianta ornamentale: è sempre al lavoro, non fa danni e non si lamenta mai. Alcune diventano pure manager.
Excel è come la chemio: ti fa perdere i capelli, passare la fame, sentire fiacco e odiare il mondo. E ti tocca pure lavorare.
IlPessimista (sì lo so, è troppo politically uncorrect, ma oggi frgecazzi)

"SCIÒ!"

carnaccia:bispensiero:

carnaccia:

carnaccia:

La Cena dei Tumblini 2 - L’ira di Dio-Khan
Dagli organizzatori della ormai già famosa Cena dei Tumblini, dai creatori di Gnagnasurrealista, dal regista di Pizza e Pippe, ecco a voi la seconda Cena dei Tumblini TM!Un evento pieno di disagio e di differenza di età in cui lo scontro generazionale tra le pustole e la perdita anticipata dei capelli (oltre che a lievi problemi di latenza nell’erezione) farà da sfondo a libagioni di origine cino-africana.La cena è aperta a tutti ma si richiede del bon-ton e soprattutto di evitare di ruttare per presentarsi.Lunedì 3 novembre a Milano (il luoco esatto sarà comunicato dopo una votazione a scrutinio secreto) alle ore 20.04.
Partecipate numerosi/e!

Habemus meetup.Iscrivetevici e guerrepudiche provvederà ad inviarvi a casa un apposito kit per diventare una rossa.

Evento pieno di disagio già a partire dalla scelta del giorno

E’ tutto calcolato
Vi hanno già detto che Carnaccia usa Tumblr per le vendite piramidali? Ho ancora un bancale di biowashball che mi ha venduto nel 2012.

carnaccia:

bispensiero:

carnaccia:

carnaccia:

La Cena dei Tumblini 2 - L’ira di Dio-Khan

Dagli organizzatori della ormai già famosa Cena dei Tumblini, dai creatori di Gnagnasurrealista, dal regista di Pizza e Pippe, ecco a voi la seconda Cena dei Tumblini TM!

Un evento pieno di disagio e di differenza di età in cui lo scontro generazionale tra le pustole e la perdita anticipata dei capelli (oltre che a lievi problemi di latenza nell’erezione) farà da sfondo a libagioni di origine cino-africana.

La cena è aperta a tutti ma si richiede del bon-ton e soprattutto di evitare di ruttare per presentarsi.

Lunedì 3 novembre a Milano (il luoco esatto sarà comunicato dopo una votazione a scrutinio secreto) alle ore 20.04.

Partecipate numerosi/e!

Habemus meetup.
Iscrivetevici e guerrepudiche provvederà ad inviarvi a casa un apposito kit per diventare una rossa.

Evento pieno di disagio già a partire dalla scelta del giorno

E’ tutto calcolato

Vi hanno già detto che Carnaccia usa Tumblr per le vendite piramidali?

Ho ancora un bancale di biowashball che mi ha venduto nel 2012.

Anonimo ha chiesto: Stai diventando schifosamente banale. Peccato.

Buongiorno e grazie per aver chiamato il servizio clienti de IlPessimista™.

I nostri operatori sono al momento occupati a cercare qualcuno a cui gliene freghi qualcosa.

Siccome vostra priorità acquisita è 0 sentitevi pure liberi di tornare a masturbarvi su xHamster o restare in attesa rilassandovi con questa citazione colta di colonna sonora di videogame.

La mentadent vi ha fottuto il cervello

Dopo tutto questo ciaccolare di gays, diritti, sentinelle, nazisti e madonne, mi sento in dovere di dire anche io la mia, per alimentare lo “sticazzi effect”.

Ma prima vediamo che di che cosa tratta questo poco noto principio così come illustrato da me grazie ai potenti mezzi del Powerpoint 2007 fornitomi dall’azienda (PORCOILDIODISTEVEBALLMER)

Lo sticazzi effect è quell’effetto che si verifica quando tutto il mondo salta sul trending topic del momento per dire la sua, innescando di colpo nel lettore, fino a quel momento intento a seguire, la reazione ETS (Enough of this shit).

Sì, perché finchè su un argomento si esprimono teologi, sociologi, politici, giornalisti tutto sommato ci sta, quando dice la sua anche il tuo compagno di banco delle elementari, noto ultras laziale e consumatore di cocaina tagliata male, senti che improvvisamente ti sei rotto il cazzo. Ora è importante considerare che finchè si parla dei gusti sessuali di Alberto Stasi o della nuova “follia” di Balotelli, ci sta ma quando questo si innesca su tematiche importanti come i diritti civili, direi che forse sarebbe il caso che vostra madre non condividesse cose come questa:

Che a me di dove mettono il cazzo gli orsi bruni croati fondamentalmente non è che interessi molto per capire se sia giusto permettere a due uomini di sposarsi.

Chiusa questa spiegazione, vado al punto.

Hanno ragione gli omofobi e i razzisti.

L’Italia non è pronta per queste cose, non siamo ancora culturalmente evoluti a vedere coppie dello stesso sesso, di razze diverse, figli con due padri o due madri, foto di matrimonio dove entrambi portano i pantaloni o vestiti col Barong Tagalog . E queste persone sarebbero discriminate, additate come strane, derise. Quindi ringraziamoli gli omofobi e i razzisti, perché non è che stanno discriminando, ma prevenendo la sofferenza che subirebbero queste persone, come il buon Dr. Mentadent ci insegnava negli anni 80 “prevenire è meglio che curare”

Però.

Quello che vi fotte è il soggetto sottointeso.

Voi pensate che prevenire IL DOLORE sia meglio che curare LA MALATTIA. Un po’ come se non andaste più a cagare perché avete le emorroidi. Non la considererei una scelta saggia.

Il Dr. Mentadent ci insegna a prevenire LA MALATTIA, e qui purtroppo siamo ben oltre, la malattia c’è già, esiste e combatte per la sua sopravvivenza cercando di convincerci che non dobbiamo curarla per non soffrire. E mi spiace, a volte infilarti un tubo di plastica in qualche orifizio, è un male necessario.

Mi spiace signori, capisco il vostro dispiacere, forse anche i batteri sono affranti quando arrivano gli antibiotici e li pigliano a pedate nel culo, ma dovete capire che vi dovete levare dalle palle, non lo stiamo facendo perché odiamo i discriminatori, o perché siamo cattivi, lo facciamo per riportare in salute un intero paese.

Saluti e sticazzi.

IlPessimista.

Per la serie, fino a quando li vedi solo su Tumblr non credi che certe cose possano accadere dal vero.

L’amore è open source

Ecco una delle regole per farmi incazzare, dirmi “tu non capisci niente dell’amore”. Mio padre diceva che i sentimenti “sono come la pelle dei coglioni, ognuno ha la sua versione personale, e la tira e adatta alle sue convinzioni”. Io da bravo informatico dico che l’amore è open source: ne esiste una versione community, condivisa, aggiornata, mantenuta, quella che ci spacciano libri e film. Ma ognuno si fa la sua versione, come più si adatta al suo mondo al suo sentimento, al suo rapporto. Per questo è impossibile sapere qualcosa “dell’amore” abbiamo una vaga idea di com’era quando lo abbiamo trovato, e forse assomigliava agli altri, ma tutto quello che sappiamo, dopo anni, è come lo abbiamo modificato, per farcelo piacere, per poterlo mantenere vivo e farlo funzionare.

La parte più difficile delle convention è usare i vespasiani indossando un cartellino con scritto su il tuo nome e cognome. Posso accettare che un estraneo mi guardi la minchia solo finché restiamo reciprocamente anonimi.
carnaccia:

La Cena dei Tumblini 2 - L’ira di Dio-Khan
Dagli organizzatori della ormai già famosa Cena dei Tumblini, dai creatori di Gnagnasurrealista, dal regista di Pizza e Pippe, ecco a voi la seconda Cena dei Tumblini TM!Un evento pieno di disagio e di differenza di età in cui lo scontro generazionale tra le pustole e la perdita anticipata dei capelli (oltre che a lievi problemi di latenza nell’erezione) farà da sfondo a libagioni di origine cino-africana.La cena è aperta a tutti ma si richiede del bon-ton e soprattutto di evitare di ruttare per presentarsi.Lunedì 3 novembre a Milano (il luoco esatto sarà comunicato dopo una votazione a scrutinio secreto) alle ore 20.04.
Partecipate numerosi/e!

Portate gnagna.

carnaccia:

La Cena dei Tumblini 2 - L’ira di Dio-Khan

Dagli organizzatori della ormai già famosa Cena dei Tumblini, dai creatori di Gnagnasurrealista, dal regista di Pizza e Pippe, ecco a voi la seconda Cena dei Tumblini TM!

Un evento pieno di disagio e di differenza di età in cui lo scontro generazionale tra le pustole e la perdita anticipata dei capelli (oltre che a lievi problemi di latenza nell’erezione) farà da sfondo a libagioni di origine cino-africana.

La cena è aperta a tutti ma si richiede del bon-ton e soprattutto di evitare di ruttare per presentarsi.

Lunedì 3 novembre a Milano (il luoco esatto sarà comunicato dopo una votazione a scrutinio secreto) alle ore 20.04.

Partecipate numerosi/e!

Portate gnagna.

Che poi c’è anche lo stupido che cercando di mostrarti il dito ti indica la luna. Ma nessuno gliene dà mai credito.
Alcool (è la vera fonte di ogni perla)

Immunodeficienti

Settembre è stagione di caccia, questo è noto, specialmente nelle mie zone d’origine. E siccome pur essendo emigrato non riesco evidentemente a sfuggire al richiamo della foresta, anche io ho cominciato la mia stagione venatoria personale. La mia non è caccia tradizionale però, almeno non avviene in luoghi e con metodi tradizionali. Infatti a differenza della mandria di dementi abbrutiti che appesta i boschi dell’olterpo in questo periodo, nella disperata speranza che il loro spas-12 non disintegri troppo le lepri da non poterle postare su instagram, io caccio su facebook. Già. Perché in un mondo di iPad e iPhone, essendo pure un informatico di un certo livello, ho deciso di adeguarmi e dara la caccia ad una nuova specie: gli iDioti. Il che considerato tutto direi che è una saggia scelta: posso farlo in mutande da casa, non inquino l’ambiente con cartucce esplose, non mi serve un povero bracco rincoglionito tenuto di merda per 11 mesi l’anno e coccolato per 2 settimane e soprattutto non sono dannoso per l’ecosistema. Gli iDioti infatti sono in sovrannumero, quindi stanarli ed eliminarli fa solamente bene al mondo.

La caccia all’iDiota è per altro molto più entusiasmante dell’inseguire un povero cristo di facocero che era uscito per farsi una cacata e si ritrova alle calcagna tre segugi maremmani, manco fosse un pendolare inseguito da greenpeace in piazza duca d’aosta. La mia specie prediletta infatti è maestra nel mimetismo e nella discrezione. Essi infatti si celano sotto le spoglie di persone che conoscete e di primo acchito vi appaiono innocue. Possono essere vostri colleghi, la vostra ex, vostro zio. Perfino il vostro migliore amico. Gli iDioti, sono d’ovunque, manco fossero Visitors, e solo un’attenta osservazione può aiutarvi a scovarne la presenza.

Fortunatamente, questa è una stagione promettente, perché in poche settimane ho già stanato:

  • Due amici grillini che condividevano post di tzetze, e questi sono facili non vedono l’ora di farsi sgamare
  • Una parente, fervente cattolica, che dopo avermi spammato di inviti a candy crush, si è messa a pubblicare foto di santi con scritto “Pubblicami sulla tua bacheca e ti proteggerò”
  • Un compagno delle elementari che pubblicava post di mistero, adam kadmon e byoblu.

Ero già soddisfattissimo della stagione quando, una pigra mattina di martedì sulla mia bacheca si è affacciata quella che oserei definere la mia Moby Dick: un collega d’ufficio che ha pubblicato il seguente post sulle vaccinazioni http://www.eugenioserravalle.it/vaccinazioni-alla-ricerca-del-rischio-minore-perche-ho-vaccinato-i-miei-figli-e-non-i-miei-nipoti/

Ed all’inizio sono rimasto colpito, al punto tale di leggermi il post. E devo dirti una cosa caro collega, in parte hai ragione.

Le vaccinazioni oggi non sono più strettamente necessarie. Quando i vaccini obbligatori vennero introdotti, i tempi di diagnosi, l’efficacia dei farmaci, la capillarità degli ospedali ed i tempi di trasporto per raggiungerli non erano minimamente sufficienti. Oggi, a meno che non stiate su uno sperduto monte della val Brembana, qualunque cosa vi capiti, avrete milioni di chances in più di curarvi efficacemente, e se anche per caso non ci riusciste, non è che ci sia scarsità di umani nel mondo, qualche decesso in più non ci farebbe nemmeno troppo male.

Hai ragione caro iDiota, oggi la vaccinazioni così come cocepite come un tempo non ci servono più. Ne serve di un nuovo tipo, perché vi sono mali da cui non siamo ancora in grado di difenderci, mali che si trasmettono in modo subdolo, su canali completamente nuovi ed a cui siamo totalmente esposti, ogni giorno, noi e i nostri figli.

Le epidemie dell’era moderna non sono più quelle virali, non si chiamano Vaiolo o Epatite. Sono ignoranza e disinformazione, e mi spiace dirtelo, tu purtroppo ne sei un portatore sano e stai cercando di diffonderle.

Ci rechiamo tutti i giorni in questa pubblica piazza di internet dove arrivano virus di ignoranza da tutto il mondo, notizie distorte, verità raffinate, opinioni superficiali spacciate come verbo divino. A tutte le ore, in tutte le forme. E purtroppo nessuno di noi è stato vaccinato, e la diffusione di idee come quelle che i vaccini siano un male, è la diretta conseguenza di questa prima deficienza.

Avete ragione, i vaccini contro le malattie non sono più importanti, anzi forse convincere qualcuno a non farli potrebbe aiutarci a progredire come specie, debellando gli imbecilli dal nostro patrimonio genetico. Forse dovremmo pensare a vaccinarci invece contro la nostra accidia nel cercare la verità, nell’informarci, nel dubitare delle “notizie” che un “amico” qualsiasi riporta su facebook, scritte da qualcuno nella speranza di venderci il suo libro. Forse una volta che riusciremo a debellare questa prima malattia, non avremo nemmeno dubbi su cosa fare per eleminare quelle reali, invece di rebloggare gattini e puttanate.

Pagina successiva Something went wrong, try loading again? Loading more posts